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La resilienza: il potenziale umano nei momenti di crisi

Apr 16, 2017 | Sul campo

Tutti affrontiamo dei momenti difficili, la resilienza è la capacità dell’essere umano di far fronte a questi momenti senza perdersi d’animo.

 

1 Il bagaglio psicologico

Ogni individuo inizia ad accumulare esperienze ancor prima di nascere. Alcune di queste saranno bei ricordi, altre delle infauste reminiscenze ed altre ancora non verranno affatto ricordate, ma nel complesso avranno tutte il loro peso nella costruzione della personalità. 
Ciò che deve essere chiaro è che ognuno viene da posti diversi, compiendo strade diverse in un’infinita varietà di possibili alternative. E dunque fa esperienze che plasmano in modo unico il suo modo di essere. Non solo per quanto riguarda il “cosa si è”, ma anche per quanto riguarda il “come si è”. Questa distinzione è preziosa perché consente di andare oltre la semplice apparenza: due individui con stato sociale, familiare e lavorativo apparentemente molto simili possono in realtà avere delle profonde differenze sul piano psicologico.

 

2 La resilienza

Una delle caratteristiche più stupefacenti degli essere umani è la resilienza. Questa, a proposito di differenze individuali, può essere più o meno consolidata in ognuno di noi.
Sebbene non si tratti di una qualità molto nota, è una delle più significative, in quanto consente di compiere un’enorme distinzione sul piano psicologico tra due individui apparentemente identici a livello sociale, familiare e lavorativo in situazioni di stress.
La resilienza entra in gioco quando una persona attraversa momenti difficili, ovvero quando il naturale equilibrio delle sua vita è messo in crisi. Si può dire che la resilienza è quella caratteristica che definisce la capacità della persona di reagire alle difficoltà, consentendogli una ricostruzione e una riorganizzazione del suo sistema di vita, tale che, dopo essere stata travolta, sia in grado di rialzarsi.

 

3 Aiutarsi ad aiutarsi

Come già detto, il percorso di vita che ogni individuo compie è unico e irripetibile. Dunque ogni persona che si trova a fronteggiare un momento di difficoltà, avrà accesso ad una certa quantità e qualità di resilienza, in modi diversi. Ma la resilienza, per fortuna, non è una caratteristica statica ed immutabile. Anzi, ci sono alcune variabili comportamentali che l’individuo può tenere in considerazione per sfruttare al meglio le proprie risorse, oltre all’impegno e alla sana determinazione.

  • Essere consapevoli dei propri limiti. Questo è importante per non pretendere troppo da se stessi in modo da riuscire ad apprezzare i piccoli passi in avanti che si riescono a fare, trovando una motivazione a perseverare in tal senso. Viceversa, pretendere di risolvere tutto e subito non permette di metabolizzare l’accaduto e spesso determina una ricostruzione fragile, con il rischio elevato di ricadute ancor più gravose.
  • Riconoscere i propri stati di confusione. Ogni individuo, in determinate circostanze, compie puntualmente delle scelta che poi giudicherà sbagliate. Prima ancora di agire, in questi casi, sarebbe più indicato prendersi del tempo per riflettere. Questo è possibile se si imparano a riconoscere i propri stati di confusione.
  • Azione sopra il pensiero. Potrebbe sembrare contraddittorio rispetto al punto precedente, ma in questo caso il riferimento è alle situazioni in cui non c’è confusione, quanto piuttosto un pensiero disfattista e distruttivo del tipo “è tutto inutile”, oppure “non ce la farò mai”. In questi casi iniziare ad agire è importantissimo per non ritrovarsi in situazioni di stallo.
  • Pensare a lungo termine. Proprio perché una ricostruzione solida non può avvenire in tempi brevissimi è importante abituarsi a pensare diversamente. In questo modo si eviteranno crisi demotivanti conservando una consapevolezza realistica della situazione.
  • Concedersi di cadere. Questo è il punto più delicato. In breve si può sintetizzare così: “chi crede di non sbagliare mai, sbaglia per definizione”. L’errore fa parte della vita, non può essere eliminato, ciò che si può fare è imparare a riparare ai propri errori, senza mai colpevolizzarsi al punto da restare paralizzati.

 

4 Forza di volontà

La resilienza è quindi un potenziale buono di forza di volontà che emerge in situazioni di crisi e che può essere guidato al meglio se è presente una buona consapevolezza di se stessi. Come ormai è mio solito pensare: non solo è importante impegnarsi, ma anche prendersi cura di sé. Ed è per questo che una cieca corsa alla riparazione non può portare a risultati positivi, ma soltanto ad una ripetuta disfatta. Mentre il giusto impegno, guidato da una sana determinazione e consapevolezza di sé e della realtà sono i presupposti perché emerga una reazione adeguata alla crisi che favorisce e valorizza il proprio potenziale di resilienza.