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Amore: trovare la persona giusta

Set 19, 2017 | Classici

Uno dei rischi nelle relazioni di coppia è pretendere qualcosa da chi, quella cosa, proprio non ce l’ha. Ecco perché trovare la persona giusta ha a che fare con la scoperta di sé.

 

1 Le aspettative tradite – “devi cambiare”

Nei diverbi di coppia si sentono spesso i componenti lamentarsi di quanto vorrebbero che il proprio compagno, o la propria compagna, fossero in un certo modo piuttosto che in un altro. In egual misura capita di sentire l’opposto, ovvero le lamentele di chi è oggetto di tali pretese di “diventare qualcos’altro”.Queste accuse di cambiamento, mancato o preteso, emergono quando la coppia impara a conoscersi ed emerge con maggior chiarezza la figura dell’altro, spogliata di tutti gli investimenti e le idealizzazioni caratteristiche delle prime fasi dell’innamoramento.
Dietro queste dinamiche infatti potrebbe esserci un problema, diciamo così, di valutazione iniziale, nella misura in cui questa valutazione è condizionata da un’illusione personale: quella di riparare ad una carenza affettiva sofferta durante i primi anni di vita.

 

2 L’illusione di riparare

Il meccanismo, che in ogni sua parte tende a verificarsi a livello non consapevole, potrebbe essere più o meno descritto come segue. Il presupposto di base è la negazione del bisogno affettivo che l’individuo porta naturalmente con sé fin dalla nascita, e che però non trova soddisfazione durante i primi anni di vita. Questo bisogno può declinarsi in vari modi (bisogno di tenerezza, di sicurezza,di vicinanza, di protezione, di riconoscimento, di apprezzamento, ecc…), ma in ogni sua variante rappresenta sempre qualcosa che egli ha vissuto come carente nella sua esistenza, sia che se ne renda conto, sia che non se ne renda conto. In età adulta la scelta del partner viene in qualche modo guidata da questo bisogno, nell’ottica di trovare qualcuno su cui investirlo per appagarlo. Ma l’investimento, purtroppo, non sempre è direttoio ho bisogno di una persona che mi dia ciò che mi è mancato”, bensì riflessoio do a questa persona ciò che a me è mancato, così che poi sarà questa persona a darlo a me”. Ciò accade perché la persona a cui è stato negato il bisogno non può permettersi di ricevere un altro rifiuto, e dunque è portato ad agire con l’idea ingenua del tipo “se ti do qualcosa di bello, poi anche tu la darai a me”.
Assunti non coscienti di questo genere sono molto frequenti nelle relazioni. E ovviamente generano l’illusione di vedersi ricompensati con lo stessa moneta e quindi finalmente appagati del bisogno disatteso.

 

3 I casi della vita – l’incastro positivo

Ciò non sempre è negativo, anzi a volte può funzione. Sia nei limiti di un incastro relazionale sostenuto da diversi squilibri, che però nell’insieme, sono tutti in equilibrio tra loro. Sia semplicemente perché la persona incaricata di risanare il bisogno proiettato ha, tra le sue risorse personali, la capacità di farlo in modo naturale.
Ma cosa succede quando un equilibrio instabile comincia a vacillare, o quando l’individuo che dovrebbe appagare il bisogno insoddisfatto non è in grado di farlo?
Ovviamente emerge un problema che crea disagio da entrambe le parti. Da un lato lo sconforto di non essere compresi, dall’altro la pressione ad essere diversi.
E nella coppia comincia a sentirsi il “devi cambiare”.

 

4 Le risorse personali

In questi casi sono in gioco molte risorse personali che l’individuo mette a disposizione per il bene della coppia. Seppure la voglia di capirsi viene sostenuta da un genuino impegno a mettersi in discussione, questo meccanismo di pretesa e di impossibilità a soddisfare tale pretesa potrebbe diventare talmente insostenibile e misconosciuto da esaurire tutte le risorse a disposizione nella coppia. Fino al punto da dare la sensazione che l’amore si sia consumato.

 

5 Illuminare le zone d’ombra

Il lavoro svolto in psicoterapia, in casi come questi, sarà mirato proprio allo svelamento dei bisogni insoddisfatti del paziente. Il terapeuta accompagnerà il paziente in un viaggio di consapevolezza che avrà come meta qualcosa di ancora inesplorato e, spesso, di imprevedibile. Così l’individuo verrà a conoscenza di quelle che possono essere definite le zone d’ombra del proprio sé. In tal modo la persona sarà consapevole dei meccanismi che potrebbe potenzialmente mettere in atto in una relazione (tra cui quelli del tipo descritto nei precedenti paragrafi). Dunque avrà una maggiore padronanza di sé nella scelta del partner, essendo guidata da un genuino e autentico rispetto dei propri bisogni, che ormai avrà riscontrato e riconosciuto in se stessa.
In definitiva si può affermare che il processo trasformativo di una psicoterapia agirà in modo da ripristinare il pensiero proattivo “scelgo una persona con determinate caratteristiche, perché è in grado di appagare i miei bisogni”.

 

6 Conclusioni – l’infinita complessità delle relazioni umane

Questo breve accenno alle problematiche di coppia fa parte di un ampio dibattito sull’infinita varietà di scambi relazionali, funzionali e disfunzionali, relativi alle dinamiche sentimentali.
Qui viene spiegato come alcuni frequenti episodi di confusione all’interno delle coppie, caratterizzati da un bisogno – direi – “misconosciuto e trafugato” , traggono le loro origini e si mantengono nel tempo. Ma anche in questo caso sarebbe riduttivo e semplicistico generalizzare tali conclusioni a tutte le situazioni apparentemente simili a questa. In ogni circostanza, infatti, è doveroso ricordarsi che l’essere umano non è mai esattamente uguale a se stesso o agli altri, anche se, allo stesso tempo, è comunque in grado di mantenere sempre una certa coerenza e stabilità nel tempo del comportamento.