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Programma di continuità psicoterapeutica per famiglie con ragazzi nello spettro autistico

 

Il “Programma di Continuità Psicoterapeutica per famiglie con ragazzi nello spettro autistico” nasce dall’esperienza personale con pazienti autistici in diversi contesti lavorativi: come psicoterapeuta per l’individuo e per la famiglia, sia in studio che a domicilio; nonché all’interno di progetti d’equipe, sia come educatore sul territorio che come AEC nelle scuole.

L’eterogeneità dei contesti in cui ho avuto modo di osservare la sintomatologia autistica, a partire dall’individuo fino all’inevitabile riflesso sulla famiglia e viceversa, ha messo in luce quelle che sembrano essere le difficoltà più evidenti nella risposta socio-sanitaria territoriale, sia da parte del settore pubblico che di quello privato. Infatti, al netto di un autentico sforzo collettivo per la normalizzazione della vita delle persone colpite e di quelle coinvolte dalla psicopatologia autistica, emerge una distanza, osservabile ad occhio nudo, tra ciò che c’è e ciò che servirebbe.

In concreto ci si riferisce ai seguenti due punti:

  1. inefficacia del dialogo tra servizi/istituzioni, a livello trasversale e nel corso del tempo (funzione amministrata dalle ASL di riferimento, ma nella pratica in gran parte delegata alla famiglia),
  2. assenza di un modello di presa in carico per il benessere psicologico dell’individuo autistico e della sua famiglia (operazione affidata all’esercizio privato, ma spesso poco considerata e raramente coordinata alle peculiari esigenze terapeutiche).

È evidente che questo gap assistenziale non sia frutto di una carenza di competenze professionali sul territorio, notoriamente più che abbondanti, quanto piuttosto di una mancata dimensione organizzativa tra le figure coinvolte nel trattamento dell’autismo (paziente, famiglia, istituzioni e professionisti), oltre che dell’assenza di un approccio psico-terapeutico progettato ad hoc, come vuole essere il PCP.

Il PCP, quindi, si pone come modello per rispondere alle esigenze organizzative e terapeutiche individuando in un unico servizio:

  1. un facilitatore delle dinamiche di lavoro in rete,
  2. un trattamento psicologico indirizzato al benessere del paziente autistico e della sua famiglia, trasversalmente ai vari contesti occupati dal ragazzo/a, per favorire il più alto grado di abilitazione, adattamento e autonomia possibili.

 

La continuità del trattamento psicologico viene garantita nei seguenti modi:

  1. attraverso il tempo (grazie ai regimi secondari e al passaggio strutturato delle consegne),
  2. attraverso le figure coinvolte nel trattamento (grazie alla creazione di una rete e alla condivisione degli obiettivi),
  3. attraverso i contesti (grazie all’eterogeneità degli interventi).

 

Il PCP è organizzato in cicli di lavoro di 4 settimane, durante le quali sono previsti 9 interventi per un totale di 8 ore e 40 minuti di lavoro.

Per informazioni e per ricevere il disegno completo del Modello del PCP in versione PDF (con la discussione delle linee guida per l’autismo del SSN), è possibile contattarmi al 3284964222.

ORARIO LAVORATIVO

Dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 18.30

 

CONTATTI

3284964222 (telefonate o WhatsApp)
Email: siliolimiti@neuropsicologo.it

 

SOCIAL

Instagram: https://www.instagram.com/psicologo.psicoterapeuta.silio/
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STUDIO

Via Umberto Biancamano, 35 – Roma, San Giovanni
Via Tullio Levi Civita, 29 – Roma, San Paolo